Passa ai contenuti principali

Hibiscus

Oggi voglio condividere con voi la passione per gli hibiscus.
Arbusti molto fioriti nella bella stagione, adatti per un clima caldo, si adattano molto bene qui in Sicilia. Sono appartenenti alla famiglia delle Malvaceae, comprende circa duecentoquaramta specie.
Sono originari dell'Asia, diffuse anche in Europa, Nord America e zone tropicali.
L'hibiscus è il fiore del Sud, molto amato da noi linosani. Molte le variazioni e i colori di queste piante che rallegrano i cortili e i giardini siciliani.

L'hibiscus rosso, l'originale, in questa foto, è il meglio. 
Hibiscus rosso

Ho preparato per voi un book di foto degli hibiscus di casa mia, scattate tra giugno, ottobre, novembre, dicembre e anche gennaio! Altro che solo nella bella stagione!
Al sole di luglio

Non mi ricordo se questa foto l'ho scattata a luglio o a fine estate
Hibiscus color salmone doppio
 
Questo bel vaso di hibiscus appena sbucciati, era luglio
Hibiscus color salmone
A dicembre

Hibiscus arancio doppio
A dicembre
Hibiscus giallo

Guardate che rosa
Hibiscus rosa doppio

Foto scattata in estate
Hibiscus fuxia


Grazie per aver visto questo mio post




Commenti

Post popolari in questo blog

Un Messaggio Eterno per il Nostro Tempo

L a Laudato si' oggi: Un Testamento che Risplende Ancora H o appena finito di rileggere l'enciclica Laudato si' di Papa Francesco. E sì, lo so, molti dei concetti mi erano già familiari, in un certo senso li "sapevo" già. Eppure, ripercorrere le sue parole oggi, dopo la sua scomparsa, ha avuto un impatto profondamente diverso su di me. È come se questo testo, già così potente e profetico, si fosse trasformato in un vero e proprio testamento, un monito che risuona ancora più forte nel silenzio che ci ha lasciato. U n'Ecologia Integrale Che Parla Ancora Forte Ciò che mi ha colpito maggiormente, forse con una consapevolezza ancora più acuta rispetto al passato, è stata la sua lucida e coraggiosa analisi sul paradigma tecnocratico. Papa Francesco non demonizza la tecnologia, ci mancherebbe! Anzi, riconosce il suo potenziale. Ma ci mette in guardia con una chiarezza disarmante su come, se non è accompagnata da un profondo senso etico e dalla responsabilità verso il...

Terzo libro

H o terminato di scrivere il mio terzo libro, Correnti Selvagge. Non so ancora quando verrà pubblicato. Alcune storie hanno bisogno di restare ferme un po’, prima di essere lasciate andare. È un libro nato da un’isola e dal mare, da ciò che si sente più che da ciò che si vede. Una storia che parla piano e resta. Quando sarà il momento giusto, lo capirò. S u YouTube ho una rubrica di piccoli video: Diario di una scrittrice ispirata. Se volete dare un'occhiata, molto gentili. G razie, al prossimo video.

La madre di Maddalena

Un piatto di pomodori appena raccolti  L a madre di Maddalena  U n personaggio molto cattivo, Rosaria Giglio era nata una bambina dolcissima, nel 1918, ad Algosa; li vi era cresciuta, una fanciulla laboriosa e molto educata; si era sposata con Giuseppe Pomice, era andata a vivere a Biancapedra; era nata Maddalena, dopo cinque anni abbandonò Giuseppe, tornò ad Algosa nella casa dei genitori, portando con sé Maddalena e Pia, nata due anni dopo. Lavorava come contadina, producendo salsa di pomodoro, capperi, lenticchie ed altro ancora, sfruttando la sua odiata figlia Maddalena. Rosaria era una donna diventata triste e cattiva. Aveva maltrattato Maddalena fino al giorno della sua morte, nel luglio 2003. Si era pentita all'ultimo momento, le aveva chiesto perdono al momento sbagliato, forse sua figlia non la sentì neppure.