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Terzo libro

H o terminato di scrivere il mio terzo libro, Correnti Selvagge. Non so ancora quando verrà pubblicato. Alcune storie hanno bisogno di restare ferme un po’, prima di essere lasciate andare. È un libro nato da un’isola e dal mare, da ciò che si sente più che da ciò che si vede. Una storia che parla piano e resta. Quando sarà il momento giusto, lo capirò. S u YouTube ho una rubrica di piccoli video: Diario di una scrittrice ispirata. Se volete dare un'occhiata, molto gentili. G razie, al prossimo video.

Dal mio Canale YouTube: Le Tradizioni di Linosa

O ggi cambiamo scenario e iniziamo a esplorare insieme il mio canale YouTube. ​Voglio proporvi uno dei primi video che ho caricato: una raccolta di momenti tratti dalle serate per la festa della Madonnina del Mare di Linosa, la nostra Stella Maris. È un evento che racconta perfettamente l'anima dell'isola in cui sono nata, cresciuta e tutt'ora vivo. ​In apertura del video, troverete l'esibizione del gruppo "Folklore del Mare di Linosa", che con i suoi canti e i suoi colori ci immerge da subito nel clima della festa. G uarda il video qui sotto:

Algosa, Centro Abitato

O ra vi descrivo il resto del centro abitato. I l paese, si estendeva a sud di piazza Santo Stefano. Le case basse, tutte a piano terra, sfoggiavano colori pastello, con aperture anch'esse vivaci. Via Umberto costituiva la strada principale. Oltre ad essere belle e colorate, le abitazioni erano ben curate, ognuna con un giardino fiorito, ricco di arbusti, bougainvillee, ibisco e molti altri fiori. Un immaginario scorcio di Algosa  A sud si trovava il Molo Vecchio, il primo approdo del porticciolo: anch'esso animato come il paese, con case dipinte in colori marini, dal bianco al blu, anche in tonalità pastello. Il lungo molo di cemento e lo scivolo per l'ormeggio delle barche dei pescatori, tutte in legno e colorate, insieme al mare verde e trasparente, rendevano il luogo unico per la sua tavolozza di colori. G razie per aver letto questo post e per essere miei seguaci. A presto con altre presentazioni 

Algosa, l'anima vulcanica delle Remote

M i fermo un po' con le presentazioni: stavolta vi porto a conoscere Algosa, l'anima vulcanica delle Remote. Isola di Algosa  ​P iccola isola di novecento anime legate da un filo invisibile di parentela e conoscenza, Algosa emerge scura e maestosa dalle profondità azzurre del Mediterraneo. Unica tra le sorelle Remote a vantare un'origine vulcanica, la sua natura tetra si sposa in un connubio affascinante con una bellezza aspra e selvaggia. Le sue coste frastagliate, nate dalla furia primordiale del fuoco e della terra, si tuffano in un mare profondo e misterioso, segnando un confine netto con l'orizzonte lontano. ​Il cuore di Algosa pulsa al ritmo lento di una piccola comunità. Le vie strette dell'unico borgo risuonano di saluti cordiali e gesti amichevoli; le soste per una chiacchierata improvvisata sono una consuetudine, un modo per intrecciare ulteriormente la fitta trama di relazioni che tiene unita l'isola. Non mancano, certo, i pettegolezzi e gli intrigh...

Vito Bonomo

D opo aver fatto conoscere Maddalena e la madre Rosaria, adesso conosciamo Vito, il marito di Maddalena. Nato nella calda estate del 1940 ad Algosa, Vito Bonomo incarnava lo spirito autentico dell'isola. Figlio di un portuale e di una casalinga, la sua formazione in Scienze della Comunicazione fu solo un preludio a un percorso più radicato nella sua terra, scegliendo di servire la comunità come guardia municipale. I l 1979 segnò un capitolo importante della sua vita con il matrimonio con Maddalena. Vito era un uomo dalle mille sfaccettature positive. La sua passione per la musica si esprimeva non solo come ascoltatore entusiasta, ma anche come talentuoso ballerino di liscio e sorprendente sassofonista. La scoperta tardiva del sax, grazie all'amicizia con un turista romagnolo, testimoniava la sua apertura e la sua curiosità insaziabile, qualità che lo rendevano una persona stimolante e piena di risorse. I l mare era un altro grande amore di Vito. Con la sua abilità di pescatore,...

Un Messaggio Eterno per il Nostro Tempo

L a Laudato si' oggi: Un Testamento che Risplende Ancora H o appena finito di rileggere l'enciclica Laudato si' di Papa Francesco. E sì, lo so, molti dei concetti mi erano già familiari, in un certo senso li "sapevo" già. Eppure, ripercorrere le sue parole oggi, dopo la sua scomparsa, ha avuto un impatto profondamente diverso su di me. È come se questo testo, già così potente e profetico, si fosse trasformato in un vero e proprio testamento, un monito che risuona ancora più forte nel silenzio che ci ha lasciato. U n'Ecologia Integrale Che Parla Ancora Forte Ciò che mi ha colpito maggiormente, forse con una consapevolezza ancora più acuta rispetto al passato, è stata la sua lucida e coraggiosa analisi sul paradigma tecnocratico. Papa Francesco non demonizza la tecnologia, ci mancherebbe! Anzi, riconosce il suo potenziale. Ma ci mette in guardia con una chiarezza disarmante su come, se non è accompagnata da un profondo senso etico e dalla responsabilità verso il...

La Casa sul Mare Celeste

L a Casa sul Mare Celeste  Un libro che mi ha sorpreso: La casa sul mare celeste P remetto che il fantasy, così come la magia, non mi hanno mai appassionata. Non ci credo, o forse solo quel tanto che basta per lasciarmi incuriosire. Ed è proprio grazie a quel piccolo spiraglio di curiosità che ho deciso di leggere La casa sul mare celeste di TJ Klune. M i sono ritrovata immersa in una storia che va ben oltre il semplice concetto di magia. Questo romanzo parla di accettazione, di famiglia nel senso più autentico e profondo, e di come l’amore possa sbocciare nei luoghi più inaspettati. La scrittura è delicata e immersiva, capace di trasmettere un senso di calore e meraviglia. A lla fine, ciò che mi ha conquistata sono stati i personaggi, ognuno con la propria unicità e profondità, e le ambientazioni da sogno, che sembrano quasi sospese tra realtà e fantasia. Nonostante il mio iniziale scetticismo verso il genere, ho trovato in questo libro qualcosa di speciale: un racconto che scalda...

Ogni prigione è un'isola, Daria Bignardi

O gni prigione è un’isola – Un libro che lascia il segno La copia del libro di Daria Bignardi  H o letto Ogni prigione è un’isola di Daria Bignardi tutto d’un fiato. Questo libro mi ha colpito profondamente, non solo per il tema trattato, ma per il modo in cui l’autrice riesce a raccontare l’umanità dei carcerati. Tra le pagine emerge una sincerità che raramente si riesce a cogliere: dietro le sbarre si nascondono fragilità, speranze, dolori e, in alcuni casi, un'inaspettata innocenza. Non è solo un racconto di prigionia, ma anche di redenzione e di storie che meritano di essere ascoltate. La Bignardi dipinge un quadro intenso, dove le emozioni si mescolano con la realtà della detenzione, e dove l'empatia del lettore cresce pagina dopo pagina. Leggerlo è stato come entrare in un mondo chiuso eppure incredibilmente umano, fatto di destini segnati ma anche di spiragli di luce. Se cercate un libro che vi coinvolga e vi lasci qualcosa dentro, Ogni prigione è un’isola è una scelta c...

Giuseppe Pomice, il padre di Maddalena

U n altro personaggio che ho amato molto, ma che ho deciso di dare una fine, farlo passare a miglior vita, è Giuseppe Pomice, nato a Biancapedra il 30 settembre 1926; era il padre di Maddalena. Non contento di fare il carabiniere, aveva lasciato l'arma per lavorare con una cinquantina di pecorelle nella sua terra a Biancapedra. Molto alto, i suoi occhi blu erano severi; uomo autoritario e geloso, specialmente con Maddalena, figlia che in fondo amava molto. Anche dopo l'abbandono di sua moglie Rosaria, era rimasto in quella casa di campagna, e vi aveva vissuto fino alla morte, a 86 anni, dopo un ictus di 24 ore, mel marzo del 2013. Giuseppe aveva amato correre per le vie dell'isola maggiore, con la sua vespa 50 special, fino agli ultimi giorni della sua vita. Ultimamente era stato la disperazione delle sue figlie Maddalena e Pia! L'unica cosa che amava possedere, Giuseppe era la sua Vespa rossa.

Life, di Papa Francesco

L ife, di Papa Francesco. Una storia nella storia. La storia, tra le vicende e le guerre di quel tormentato secolo scorso, di un uomo diventato papa, grazie alla sua semplicità, alla sua fede pura, il suo altruismo senza interessi! Il libro, la mia copia  L' ho letto tutto d'un fiato, questo emozionante libro. Racconta dalla sua tenera età, i tempi della seconda guerra mondiale, degli anni più bui del 1900, fino agli anni 2000; da quando fu vescovo e poi con emozione racconta quando fu nominato cardinale da Papa Giovanni Paolo Secondo, e alla fine, eletto papa. Ricordo quella sera del 13 marzo del 2013, quando lo vidi per la prima volta: ho pensato "e questo è il nuovo papa, finalmente". Dopo si susseguirono i nuovi pensieri: la sua semplicità disarmante, una sensazione che lui era un papa speciale! E quando sono andata a Lampedusa, a luglio, lo vidi, - da lontano perché ero tra la folla - di presenza! Una dolcezza senza eguali. Da lontano, anche la seconda volta, il ...

L'isola e il Tempo

N on mi ricordo di preciso, forse una svista su internet, di sicuro, qualche storia su facebook o Instagram. Ci ho cliccato e ho letto la trama. L'ho letto tutto d'un fiato, ho passato quel paio di giorni rispecchiandomi, essendo la mia isola, la location del libro! Ma oltre a rispecchiarmi ho viaggiato nel tempo, insieme a Nonò, quel ragazzino che mi ha portato in giro per la mia isola al passato. È stato bello, mi sono divertita, grazie a Claudia Lanteri, che mi ha fatto leggere questo libro che ha scritto, tutto d'un fiato! L'autrice ha descritto l'atmosfera e l'ambiente come fosse una dell'isola, complimenti! Linosani, non linosani, soprattutto amanti della lettura, io vi consiglio questa lettura! L'isola e il Tempo, di Claudia Lanteri, per me è un buon romanzo. La mia copia del romanzo

La madre di Maddalena

Un piatto di pomodori appena raccolti  L a madre di Maddalena  U n personaggio molto cattivo, Rosaria Giglio era nata una bambina dolcissima, nel 1918, ad Algosa; li vi era cresciuta, una fanciulla laboriosa e molto educata; si era sposata con Giuseppe Pomice, era andata a vivere a Biancapedra; era nata Maddalena, dopo cinque anni abbandonò Giuseppe, tornò ad Algosa nella casa dei genitori, portando con sé Maddalena e Pia, nata due anni dopo. Lavorava come contadina, producendo salsa di pomodoro, capperi, lenticchie ed altro ancora, sfruttando la sua odiata figlia Maddalena. Rosaria era una donna diventata triste e cattiva. Aveva maltrattato Maddalena fino al giorno della sua morte, nel luglio 2003. Si era pentita all'ultimo momento, le aveva chiesto perdono al momento sbagliato, forse sua figlia non la sentì neppure.

Maddalena Pomice

C iao! Da oggi inizio a farvi conoscere i personaggi, protagonisti e non, dei miei due libri La Verità Nei Sogni e La Vendetta Dì Veronica. Mi piace molto inventare, dare ad ognuno di loro una storia. Iniziamo con Maddalena. Foto artistica  M addalena Pomice è la protagonista de "La verità nei sogni"; una donna forte e positiva, nonostante i suoi tormenti: l'incubo che ha da quando era molto piccola, la terrorizza tutte le notti; il rimorso di avere abbandonato la sua bambina appena nata; innamorata di un marito che non l'ha mai amata, nonostante la rispetti. La sua dura infanzia. La gente, il duro giudizio su di lei. Maddalena ha l'anima piena di tormenti. Ma riesce ad amare la vita, il sole, la musica, il mare; riesce ad essere migliore di chi la giudica. Nata a Biancapedra il 10 ottobre del 1955, vi ha vissuto fino all'età di 5 anni, poi si trasferisce con la madre e la sorella ad Algosa. Maddalena ha i capelli lunghi, biondo ramati, gli occhi b...

Orizzonte, di Wilbur Smith

O rizzonte è il primo romanzo di Wilbur Smith che ho riletto dopo tanti anni. La copia un po' strapazzata di Orizzonte  D evo ammettere che non mi era rimasto in mente proprio niente della prima volta! Strano, rileggere un libro che tanto mi ero annoiata, che non vedevo l'ora di finire! Stavolta, invece, mi ha appassionato molto. Come se fosse un altro libro. Non mi era mai capitato di essere così smemorata: di solito i libri che leggo li ricordo almeno un po'. A nche a me, ora, l'Africa incuriosisce. Tra indigeni, bianchi, guerrieri che lottavano per la propria tribù, mi ha molto intrigata. Un viaggio veramente affascinante, in questa terra selvaggia, rude, ma che sa anche emozionare e piacere. Consiglio assolutamente di leggere questa storia, specialmente a chi ama leggere storie lunghe.

Un caro saluto

  U n saluto a voi carissimi lettori, vi parlo delle mie aspirazioni che tardano ad arrivare . Ma ho tantissime novità che prima o poi usciranno fuori. I I n omaggio per voi questo mini video per dirvi che vi penso sempre. G razie per averlo guardato e per aver visitato il mio blog. V ostra Marilena Mascari.

Festa Madonnina del Mare

D all'estate del 1995, ogni ultima settimana di luglio, a Linosa, si festeggia la Madonnina del mare, la Stella Maris. Una settimana di giochi per piccoli e grandi, serate danzanti all'anfiteatro e di balli folkloristici organizzati dalla parrocchia; una settimana di gioia, divertimento e condivisione. L'ottavario e l'ultimo giorno, la domenica, la processione a Cala Pozzolana di ponente, si portano i fiori con le barche, dove c'è la statua della Madonna del mare, a quattordici metri di profondità. E la Santa messa al tramonto. Linosa in quei giorni splendidi è in festa. Alcuni filmini della festa  Il gruppo Folklore del Mare si esibisce all'anfiteatro. G razie per aver guardato questo mio articolo. Alla prossima con altre foto, video e racconti di vita, cari lettori.

Sveva Casati Modignani

S torie di personaggi, dalle radici e origini di ognuno di loro, che fanno evadere dal presente almeno per un po'. Ambientate in posti e città di un paese bellissimo, l'Italia. Sveva Casati Modignani è una maga delle storie d'amore più magiche che avrei mai immaginato. Grazie a mia cugina ho letto per la prima volta uno dei suoi capolavori, e mi sono innamorata di questa scrittrice bravissima. H o letto che in realtà si chiama Bice Cairati, è nata a Milano il 13 luglio 1938. Si celava in questo pseudonimo anche suo marito Nullo Cantaroni, quest'ultimo si ritirò, dopo avere collaborato con lei, a causa del morbo di Parkinson, dopo aver scritto tre romanzi. S veva Casati Modigliani iniziò a scrivere per conservare i ricordi del padre e della nonna Bice. Il suo primo romanzo è "Anna dagli occhi verdi", - che non ho ancora letto - pubblicato nel 1981. Sveva Casati Modignani (foto presa dal web)  G razie per aver letto questa mia confidenza

In quel paesino del Lago di Como

I racconti dello zio Esilio S coprii i suoi romanzi alcuni anni fa, acquistando la rivista Confidenze. Con il settimanale, che prendevo sempre, c'era in omaggio la copia de "I Racconti dello Zio Esilio". Ricordo una lettura molto divertente; mi piacque subito come scrive, la sua ironia, i personaggi, la descrizione della vita in un paesino di provincia come Bellano - si rispecchiano un po' come la mia realtà, di paesini piccoli, dove tutti ci conosciamo. Questo piccolo racconto l'ho letto già tante volte. Lo scrittore Andrea Vitali (foto presa dal web)  C osì iniziai a comprare i suoi romanzi, ambientati in quel grazioso paesino affacciato sul lago di Como; mi piacerebbe visitarlo, un giorno. Ne ho ancora da leggere suoi libri. Anche perché il lago di Como, come tutti i laghi, mi incuriosisce e mi affascina. A ndrea Vitali è nato primo di sei fratelli a Bellano, riva lecchese del lago di Como; ha svolto la professione medica per ventiquattro anni. Per volere del p...

Festival di Sanremo 2023

H o seguito "a intermittenza" questo festival di Sanremo. A "intermittenza" perché, confesso, non ero intenzionata a seguirlo tutto dal primo all'ultimo. Sono sincera, il festival mi piace, mi è sempre piaciuto, ma per le canzoni e i cantanti, e a volte mi annoio quando nel programma fanno altro. Però, quest'anno non hanno perso troppo tempo tra una canzone e l'altra. Dico la mia su quel poco che l'ho guardato : Non sono d'accordo con la scena di Blanco: penosa. C'è chi dice che è stato tutto programmato! Io non so, ma sinceramente lo penso anch'io. Comunque, programmata o no, questa scena è una brutta figura, in un programma come il festival della canzone Italiana non doveva fare questa scena violenta. Chiudo qui la critica, non voglio aggiungere altro. L e canzoni Quest'anno sono tutte belle, come l'anno scorso. Vi parlo di quelle che mi piacciono di più. S upereroi la canzone di Mister Rain: è bella, un motiv...